Ci hanno fregato!

Esterno giorno. Montagna, specifichiamo siamo ai piedi della montagna più alta d’Italia. Tappa intermedia della salita in funivia. Seduto su una comoda sedia rossa sento un bambino che dice alla mamma che non vuole scendere perché vorrebbe poter giocare ancora un po’.

Continue reading “Ci hanno fregato!”

Annunci

La paura di apprendere

Apprendere è un percorso complesso, articolato, che prevede lo sviluppo di nuove competenze e il delinearsi di nuovi obiettivi.
Il piacere di studiare non è una condizione semplice da raggiungere e non si sviluppa automaticamente: la conoscenza, l’esplorazione, lo studio implicano l’accettazione a cambiare, sperimentare sentimenti di precarietà, andare incontro a successi, ma anche a fallimenti, sperimentare probabili sentimenti di solitudine. Affrontare i propri limiti attiva sentimenti di inadeguatezza e solitudine, mette di fronte al rischio di risultare insoddisfacenti per sé o per gli altri.

Lunedì 3 Ottobre 2016  (h. 17.30 – 19.30) presso l’Istituto E. Vendramini (Viale Arcella 10/A Padova) Katia Provantini, psicologa esperta in problematiche dell’apprendimento, ci guiderà lungo i sentieri che la mente adolescente compie ogni volta che deve apprendere.

Per adesione inviare mail a: info@e-formiamo.it

Per informazioni: 3281806884, 3406654853


Katia Provantini, psicologa, esperta in problematiche evolutive con particolare riferimento alle difficoltà scolastiche e dell’apprendimento. Svolge attività di consultazione con adolescenti e genitori; attività di formazione e supervisione a docenti e psicologi. Attualmente presidente della Cooperativa Minotauro di Milano e coordinatrice delle attività del centro Minotauro di Padova; coordina progetti di rete per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica in collaborazione con Comuni ed Enti Locali. È autrice di numerose pubblicazioni tra cui per Mondadori: “Scuola Media. Manuale per la sopravvivenza (2014)”; “Generazione tablet. I sì e i no per crescere nell’era del web (2014)”. “Padri, Madri, Figli adolescenti (2012)”; “La scelta giusta. Orientarsi dopo la terza media (2009)”

Se saprei scrivere bene

Proprio in questi giorni sta arrivando nelle librerie l’ultimo lavoro mio e di Antonio Ferrara. Libro a cui teniamo molto perchè traduce in parole il lavoro di prevenzione che facciamo nei diversi contesti. Sempre di più letteratura e psicoanalisi si stanno mescolando dando alla luce nuovi e freschi progetti!

Dall’introduzione

Questo libro è un manuale di scrittura per emozioni, ossia un tentativo teorico ed esperienziale di lavorare con ragazzi e con adulti intorno alla scrittura come pratica di condivisione.Ma anche un tentativo di trasmettere ai docenti competenze e strumenti da utilizzare anche in assenza del conduttore dei laboratori.

Si tratta di un percorso nato anni fa nel carcere di massima sicurezza di Novara per dare tragitti visibili alle tante storie chiuse nei cuori e nei cassetti, per fornire consapevolezza tecnica e canalizzazione a tante emozioni nascoste. È stato perfezionato insieme ai detenuti delle case circondariali di Secondigliano, di Pesaro, di Fossano, di Pescara. Insieme ai pazienti e ai medici del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano. Si è smussato in diverse sedi universitarie e in decine e decine di biblioteche, scuole e librerie italiane e della Svizzera italiana.

L’idea è sempre stata quella di proporre la scrittura come pratica privilegiata per nominare e condividere le proprie emozioni, per fare con la parola scritta educazione sentimentale. Scrittura come prolungamento del sentimento. Qui di seguito le caratteristiche dei laboratori, per partecipare ai quali è richiesto l’acquisto della presente pubblicazione.

Il laboratorio si fonda sul concetto di narrazione intesa come racconto di storie, quindi come strumento fondamentale sia per dare un’organizzazione al proprio mondo interiore sia per imparare ad attribuire significati all’esperienza umana.  Partendo dal presupposto che la vita di ogni persona (bambino, preadolescente, adolescente, adulto) è segnata da alcuni traguardi che si desidera raggiungere (essere promosso, far parte della squadra di pallacanestro, trovare un amico/a del cuore) è possibile considerare ogni scelta significativa come compresa in un programma narrativo (Greimas 1983): il soggetto deve superare delle prove per raggiungere il suo obiettivo, lungo questo percorso è possibile incontrare degli “aiutanti” o degli “opponenti”.

Il commento psicologico che seguirà la lettura dei testi, sarà quindi volto a mettere in evidenza il programma narrativo che il protagonista del racconto deve portare a compimento (ad esempio la costruzione di una relazione amorosa), prendendo in considerazione l’intervento di possibili aiutanti od ostacoli che possono agevolare o complicare il raggiungimento della meta finale; questo tipo di analisi permette di far luce sulle dinamiche affettive che guidano bambini e preadolescenti nei loro percorsi di vita.Per questo è possibile pensare a percorsi di formazione basati sulla scrittura per emozioni: entrare in una dimensione narrativa offre la possibilità di entrare in un circolo maieutico: cogliamo degli stimoli, offerti dai racconti, che entrano nei nostri processi di pensiero e danno vita a nuove letture della realtà.

A sbagliare le storie

Il 9 settembre torno a Pesaro per parlare all’interno del convegno di Adotta l’autore. Il mio intervento avrà come tittolo “Parlati dagli affetti”, proverò a raconttare il linguaggio che permette di trasformare le emozioni in parole. Sarò in compagnia di colleghi e amici molto competenti e simpatici. Rivedrò anche Stefania Lanari, libraia della libreria Le foglie d’oro, ideatrice del progetto, mente creativa instancbile che è stata capace in questi anni di costruire un eccellenza in Italia.

Ora trovate alcune righe tratte dal volantino e il programma del convegno.

Il convegno A sbagliare le storie, è il primo appuntamento di formazione dell’anno scolastico 2016/2017 proposto dal Progetto Adotta l’autore è dedicato a tutti coloro, insegnanti, genitori, bibliotecari, librai, che vogliano approfondire la conoscenza del mondo della letteratura per bambini e ragazzi per poi formare giovani lettori. Si svolge nell’arco di una giornata, prevede sezioni teoriche con un moderatore e diversi relatori provenienti da tutta Italia e sezioni pratiche divise per area di interesse.

L’idea del convegno nasce dal continuo confronto tra chi coordina il progetto Adotta l’autore, la scuola, i docenti, le famiglie e i ragazzi, confronto che mette in evidenza quanto sia difficile garantire la natura fortemente libera e gratuita della lettura, sottraendola al circuito remunerativo della didattica.

Il Convegno di quest’anno sarà un’occasione per fare alcune riflessioni sui diversi linguaggi della letteratura per bambini e ragazzi, su come i libri, destinati ai più giovani, siano cambiati nel corso degli anni, su quando e su come si siano adeguati ai nuovi lettori; per questo nel corso della giornata del 9 settembre saranno presentati i tanti linguaggi della letteratura per ragazzi, da diversi punti di vista, da quello dell’editor, a quello dell’autore, passando per l’illustratore, il fumettista, lo psicologo e il critico, che, in un percorso prima teorico e poi pratico, apriranno, a chi parteciperà, un una finestra sui diversi modi di scrivere e pubblicare libri per bambini e ragazzi.

Programma Convegno

La sfida dei papà si fa coccolare al Chiringuito

sfida papà_LE BRACI13luglio-01

Spesso si sente dire che il libro è un pò come un figlio: viene pensato, generato e poi presentato al mondo. Ecco che allora come tutti i figli piccoli che si rispettino è molto desideroso di coccole. Così io e Antonio Ferrara abbiamo scelto come luogo della sua prima uscita il Chirnguito delle Braci: un posto molto accogliente, rilassante (si può addirittura passeggiare in piccoli canaletti d’acqua) e in più gestito da amici (relazioni che vanno al di là del tempo e delle distanze).

Capite che però non possiamo restare da soli con lui, già ci siamo stati tanto mentre lo scrivevamo! Quindi siete tutti inviatati mercoledì 13 luglio alle 18.30 in via Carlo Noè 30 a Bozzole (AL) per conoscere dal vivo La sfida dei papà!

La sfida dei papà

Ferrara A., Mittino F. (2016). La sfida dei papà. Nove racconti sul padre alla prova dei figli adolescenti. San Paolo, Cinisello Balsamo.

Venuta meno la solidità della società, si fatica a mantenere saldo un ruolo di guida. Nella realtà italiana, l’attuale crisi economica da un lato e l’evoluzione rapida dei modelli sociali, di sviluppo e lavorativi dall’altro, hanno portato i padri italiani ad affrontare problematiche analoghe a quelle dei padri giapponesi, nel complesso incarico di supportare i figli nel loro percorso di crescita.

Quali sono i valori che i padri possono trasmettere ai propri figli se l’orizzonte di senso che aveva dato forma e sostanza alle loro azioni è venuto meno? Che tipo di guida può essere oggi un padre per i propri figli?

(dalla prefazione di Katia Provantina – Presidente Cooperativa Minotauro di Milano)

La Sfida dei papà è un vero e proprio catalogo di padri utile ragionare intorno al “ruolo paterno”, questo significa comprendere quali aspetti comportamentali e affettivi sia necessario giocare sulla scena educativa al fine di raggiungere l’obiettivo che è, in senso generale, la crescita del ragazzo. Dobbiamo farlo con la consapevolezza che – queIMG-20160624-WA0000(1)sto è un punto importante – il ruolo paterno non deve obbligatoriamente essere associato a una persona di sesso maschile o che realmente sia padre.

Il libro si pone in continuità con un libro precedente Scappati di mano, esso infatti condivide il modello di tipo narrativo inteso come una lente per poter leggere la realtà e apprendere essa.

Le storie scritte da Antonio Ferrara offriranno al lettore la possibilità di immergersi nella vita degli adolescenti e nel loro rapporto con il ruolo paterno. Sarà quindi possibile vestire i panni dei differenti personaggi e muoversi con essi. Il crearsi di uno spazio sospeso tra realtà e fantasia favorisce maggiormente il costruirsi di una giusta distanza tra il protagonista del racconto e il lettore, che non si sentirà né troppo coinvolto né troppo estraneo, così da favorire le funzioni elencate nel paragrafo precedente. Il mio commento che segue le storie si pone l’obiettivo di mettere in evidenza, attraverso i personaggi che abiteranno i racconti, alcuni tratti specifici del ruolo paterno che trovate sintetizzati nello schema grafico che segue questa introduzione attraverso simboli che ritroverete prima di ogni commento. Chiaramente, ogni racconto comprende più sfaccettature del ruolo paterno, ma si è scelto però di mettere in evidenza quella prevalente.

Ogni racconto metterà in scena un programma narrativo che permetterà di seguire le peripezie del personaggio lungo il suo percorso di vita. Il commento psicologico sarà quindi volto a evidenziare il programma narrativo che il protagonista del racconto deve portare a compimento (come, per esempio,costruirsi un progetto futuro), prendendo in considerazione l’intervento di possibili aiutanti od ostacoli al raggiungimento dell’obiettivo. Questo tipo di analisi permetterà di far luce sulle dinamiche affettive che guidano l’adolescente nelle sue scelte di vita.

Centrale è quindi la riflessione sulle dinamiche interne che guidano le scelte dell’adolescente, evidenziate dall’evolversi della figura del personaggio all’interno del racconto. Esso va quindi oltre a una semplice lettura dei significati perché indica, attraverso il ragionamento, anche una via di cambiamento. Il libro non va quindi considerato come un manuale di manutenzione del ruolo paterno ma come un laboratorio nel quale raccogliere stimoli, elaborarli mischiandoli con la realtà quotidiana e, infine, dare origine a modi di essere.

Il modello narrativo verrà utilizzato in altre due parti di questo libro: nell’ultimo capitolo lo si vedrà applicato a un romanzo per ragazzi (La fabbrica di cioccolato di Dahl) e dei cortometraggi (le avventure di Pippo), mentre nell’appendice si farà strumento per nominare le emozioni.

Gli schemi grafici curati dalla designer Chiara Gambarana permettono di cogliere in modo visivo sia gli elementi del modello narrativo che la teoria dei codici affettivi di Franco Fornari elenca. Inoltre si è scelto di rappresentare in modo grafico anche i vari aspetto del ruolo paterno, troverete un’icona prima di ogni commento a indicare la funzione prevalente messa in luce in quel racconto.

 

Va sottolineata la dimensione di “speranza” che emerge e si afferma nel lettore del libro. In un momento in cui la figura del padre è intensamente studiata a livello scientifico, nei convegni e negli scritti, soprattutto in relazione all’epocale cambiamento che oggi la connota e la caratterizza , la lettura del libro di Ferrara e Mittino infonde progressivamente un senso di umana compartecipazione e l’idea di “altri finali” possibili ,da ri-scrivere assieme a questi padri, ai padri che continueremo ad incontrare nei nostri Studi, a Scuola o nei gruppi di genitori, nella nostra vita. Le storie, se non rimangono un “oggetto statico” nella nostra mente , possono rappresentare uno strumento molto importante per “giocare”, nelle relazioni terapeutiche ma non solo.

(Dalla postfazione di Maurizio Stangalino – Neuropsichiatra Infantile)

Fuori dal silenzio

Porcia16

Due importanti giornate di formazione a Porcia, il volantino che pubblicizzava il progetto recitava così:
Le problematiche sociali, sempre più complesse nell’epoca attuale, investono in diverso modo tutte le generazioni e appare fondamentale trovare dei linguaggi comuni perché la relazione non sia compromessa e perché ognuno abbia la possibilità di uscire dal silenzio che spesso è complice delle diverse forme di disagio.

Continue reading “Fuori dal silenzio”

Fantasticando casa mia!

wpid-img_13146554025079.jpeg

Il pigro Annibale, il primo uomo che ha vissuto in una macchina, ci accompagnerà alla scoperta di case fantastiche! Scopriremo come si può vivere comodamente in un piccolissimo portafoglio o in uno spazioso cestino della carta. Per farlo useremo carta, colori e delle parole magiche, proprio come faceva il grande Gianni Rodari!
Le parole e i disegni daranno voce ai vostri desideri e alle vostre emozioni.
Hai tra i 7 e gli 11 anni? Allora ti aspetto domenica 8 novembre alle 11.00 allo spazio Base Milano (ex Ansaldo).
L’evento fa parte delle iniziative di Experimentdays la fiera dell’abitare collabarativo promossa da Housing Lab e ospitata nel programma della Collaborative Week.

Raccontarsi

Sportello di ascolto psicologico

La scuola è il luogo dove bambini e adolescenti passano la maggior parte del loro tempo. Essa è un banco di prova multiplo: valuta le capacità dello studente (attenzione, apprendimento, ecc.) e quelle della persona (stare in gruppo, rispettare gli altri, comunicare i propri bisogni, ecc.). Entrambi questi ruoli vanno a formare il loro modo di essere e di pensare. È quindi necessario uno spazio nel quale far convergere il punto di vista di alunni, insegnati e genitori al fine di poter costruire una cultura scolastica condivisa. Continue reading “Raccontarsi”

Crescere insieme

Percorso di sostegno allo sviluppo emotivo relazionale

La scuola dell’infanzia è il luogo dove i bambini imparano sia alcuni aspetti dell’essere “studenti”  (ascoltare, disegnare, stare attenti, apprendere,..) che del “diventare grandi” (stare in gruppo, rispettare gli altri, comunicare i propri bisogni, ecc.).
Il progetto di prevenzione “Crescere insieme” nasce proprio per sostenere bambini, insegnanti e genitori lungo questo percorso di crescita scolastica e personale. Continue reading “Crescere insieme”