Chi aiuta i cargiver?

 

Mercoledì 29 Novembre 2017 alle ore 17.00, presso l’Aula Magna dell’ Istituto Oncologico Veneto (Via Gattamelata, 64 – Padova) dialogherò con Manuela Provantini (psicoterapeuta) intorno ai isogni di chi sta accanto a un familiare ammalato. Proveremo a capire come ci si sente a farsi carico della sofferenza di una persona cara e di come la malattia di un genitore influenza la crescita di un figlio adolescente. Proveremo cioè, in qualche modo a riorganizzare la speranza.

 

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Ricordando Franco Giori

Mercoledì 22 novembre ci ha lasciato Franco Giori. Psicologo e psicoterapeuta, è stato tra i fondatori dell’Istituto di analisi dei codici affettivi – Minotauro di Milano. Ho ancora vivo nella mente il suo sguardo carico d’affetto quando gli raccontai il progetto del libro Scappati di mano. Esso prendeva origine da un suo lavoro Il guerriero triste, una raccolta di racconti per narrare l’adolescenza, nati, sosteneva lui, per “raccontare l’incertezza”. 

Accettò con entusiasmo la richiesta di curare la postfazione di quello che sarebbe stato il mio primo libro, ne riporto un passaggio:

A volte ci pare di essere solo spettatori,  a volte, soprattutto con i più giovani, ci sentiamo quasi coautori di certi passaggi di vita… Il fascino di vivere e condividere con i nostri pazienti  il dipanarsi delle loro vicende sta  non solo nell’auspicare e appoggiare qualche esito o soluzione ai problemi in corso ma sta anche nell’ accettare che le cose vadano diversamente da ciò che pensavamo come la via migliore;  ad esempio riuscire ad accettare che quel ragazzo imbocchi una strada per noi troppo rischiosa (o troppo poco rischiosa!); è importante aver rispetto per ciò che in quel momento va bene a lui,  per  ciò che lui può dare e fare in quel momento. Uno sguardo lungo, occorre uno sguardo lungo  anche per poter contenere le ansie dei genitori e sostenenerli in momenti in cui rischiano “il collasso” laddove la crisi, il blocco sembrano allontanare la speranza di un futuro possibile e vivibile. Nel nostro lavoro clinico è questo che ci  aiuta a reggere momenti a volte davvero traumatici e dolorosissimi, mantenendo un certo equilibrio dentro di noi e tenendo viva la speranza e la fiducia verso un cambiamento sempre possibile. 

Parole leggere e nel contempo cariche di significato che mettono in luce la passione per la clinica. In esse si respira l’insegnamento di Fornari, quell’idea di riorganizzare la speranza che sempre dobbiamo avere in mente quando incontriamo la sofferenza dell’altro e, perché no, anche la nostra.

Bene, questo è stato per me Franco Giori nelle varie chiacchierate da corridoio: un terapeuta dallo sguardo capace di rispecchiare teneramente e di infondere entusiasmo per la vita.